
Dopo Ringo Starr, messo via all'Arena, tra non molto mi recherò al Forum per prostarmi ai piedi di Sir Macca. Che messi insieme farebbero mezzi Beatles, i Fabtwo. Nato troppo tardi per riceverli in dono dal vivo tutti insieme, sono comunque uno di quelli che alla luce di Liverpool è arrivato in tarda età. Tardissima, direi. Ma come tutti quelli che hanno ricevuto il dono della fede in ritardo, sono diventato un talebano di tutto ciò che i quattro apostoli del pop ci donarono insieme.
In aiuto al poker postumo, su John Lennon attendo news interessanti, arriva un'altra imperdibile occasione, seppure cinematografica, di cui potete leggere qui, via Londra, una succosa anticipazione. George Harrison: Living in a Material World, ha tutta l'aria di essere il nuovo capolavoro rock di Martin Scorsese, basterebbe ricordare quanto fatto con No Direction Home. Una Bibbia aggiornata che ci racconta tutto quello che, da credenti o atei, ci siamo persi.
35 commenti:
ma che belle notizie.
Paul al forum , George al cinema.
Dai fai il miracolo ridacci John!
Avrei dovuto avere più fede per ridarti john...
Si dai, John ma senza Yoko Ono.
ma poer un buon film su lennon dobbiamo aspettare che Yoko....
o ci dici quando escono i biglietti o devi finirla di mettere in giro notizie tendenziose.
ps: paul mccartney, zurigo 2004, il secondo concerto più bello della mia vita, cancella anche springsteen san siro 1985
@ vites
vuoi milano o bologna? :-)
sempre bello il tuo blog. ma perchè ce l'hai con fossati nelle tue brevi???
mm,sinceramente mai piaciuti troppo..fenomeno mediatiatico fra i più incredibili di sempre,grande importanza nel costume..ma musicalmente..bà...poi direte..ma adori gli xtc..vero..quando gli allievi danno 3 piste ai maestri...
@ brazzz
convertiti! beati gli ultimi...
ps
ho aggiunto link libro.
Ma che sarebbe stato senza i Beatles, dai Brazz non puoi essere così "chiuso".
mica son chiuso..ci ho provato,ma sinceramente musicalmente mi dicono pochissimo..fossi chiuso non riconoscerei l'enorme importanza che hanno avuto da un punto di vista culturale,,ma quello è un altro discorso..ma musicalmente,suvvia..
riguardo poi all'impatto sociale,il merito è stato quello diaver reso accessibile,e allargato come base di fruizione,certi aspetti di novità che altrimenti sarebbero stati solo x elite intellettuali..mi riferisco,ad esempio,all'avvicinamento alle religioni orientali..allargamento che,come è ovvio,ha come controindicazione una certa banalizzazione..
ma ripeto,quando sostengo che mi dicono poco,mi riferisco all'aspetto esclusivamente musicale..
Gli XTC sono bravi, spesso sono stati bravissimi, ma senza Beatles non sarebbero esistiti, punto.
Come dice Maurizio, sono anch'io un talebano che ha ricevuto la fede dei Bìtols in ritardo, la scintilla per me è scoccata leggendo l'edizione italiana del libro di Mark Lewisohn "Otto anni ad Abbey Road", avrò avuto 27 o 28 anni, e ascoltando brani come "I'm the Walrus" o "Strawberry Fields", che erano svariati decenni avanti rispetto alla data della loro pubblicazione, per poi riscoprire la loro produzione diciamo post-Rubber Soul.
E' che sono così famosi che molto spesso credi di conoscerne la musica e magari non hai mai ascoltato per intero un loro album: dal punto di vista puramente musicale (non parlo di costume, fama, successo, etc.) sono uno dei gruppi più sottovalutati della storia del rock.
mi citi la stagione psichedelica..anche a me piacciono molto i brani che citi,anzi, adoro i'm the walrus..ma tutto sommato,considerayto quel che era la psichedelia allora,mi sembran, prodottini di largo consumo,e di sicuro non così avanti musicalmente..ma sbaglierò io...
riguardo a xtc.chiaro che non ci sarebbero stati senza i fab4..per quello ho scritto di allievi che han superato i maestri..parlo di qualità musicale...e davvero mi pare non ci sian proprio paragoni..
io non so se gli Xtc hanno superato i maestri. In ogni caso è quel che si auspica qualsiasi buon maestro, ma senza maestri....
Una bella discussione. L'intervento di Allelimo mi trova totalmente in sintonia. Ma per me è troppo facile sono nato con la coperta dei beatles
@ brazzz: guarda, io sono infoiata, o perlomeno, ero fino a qualche tempo fa, ma sono tuttora appassionatissima di psichedelia UK/USA di quel periodo. E' lo scaffale della mia libreria (o cartella dell'HD) più fornito, insieme a quello sulla musica africana. Giurin giurello. E devo darti ragione quando dici che nel periodo 65-69 la cosiddetta scena psichedelica ha offerto cose incredibili, parlo anche e soprattutto di quelle meno popolari (gruppi cme Fugs, Deviants, United States of America, C.A.Quintet, Zombies...etc etc).
Tuttavia, quando ascolto dischi come Rubber Soul, Revolver, il White Album, Sgt.Pepper, Abbey Road, nonostante l'effetto alone esercitato dalla fama e dall'impatto socio-culturale dei Beatles, la mia attenzione viene inevitabilmente calamitata dalla musica. E davvero, condivido al 100% con allelimo, Strawberry Fields Forever, I Am The Walrus, Dear Prudence, Eleanor Rigby, tutta la suite/seconda parte di Abbey Road, sono cose - *queste* - che non hanno nulla da invidiare a quelle di Kinks (che pure adoro e trovo ingiustamente sottovalutati), Zombies, Yardbirds, etc. I Beatles sono uno dei pochi casi di musicisti la cui fama e il cui fenomeno di costume hanno offuscato gli effettivi meriti artistici, che a mio parere sono enormi.
Gli XTC sono stati bravissimi nel rideclinare e rifinire l'approccio pop beatlesiano in un senso per lo più estetico, per come li percepisco io ovviamente. Il che non significa che non abbiano scritto canzoni bellissime, ma il discorso dell'allievo che supera il maestro non mi covince molto.
non saprei..mi ritrovo solo contro il mondo.eh ..per capirsi..trovo anche io molto belle alcune cose dei fab4,specie quelle citate da alle e sigur..ma insomma,resto dell'idea che,pur di qualità,fosse psichedelia,come dire,per famiglie..o per giovani medio borghesi che la psichedelia vera non la conoscevano..han fatto canzoni splendide,chi lo nega..ma resto dell'idea che valgano soprattutto come fenomeno di costume..insomma,do ragione a scaruffi
è un pò il discorso che può valere per bowie.che io adoro..ma come negare che il duca,che ha scritto cose di bellezza stordente,non sia sempre stato attentissimo al vento che soffiava,e abbia,tutto sommato..preso la musica 2colta"(esempio l'elettronica x a trilogia) addattandola a un gusto più ampio?..e lo dice uno che adora la trilogia,ma devo amettere che in buona sostanza l'approccio del duca è sempre stato quello..unica ecezione il grande ritorno di fine anni 90 con earthling..adesso bene che mi darete addosso..ah ..a scanso di equivoci, adoro bowie...
Ma figurati brazzz ;)))
La psichedelia per famiglie/medio borghesi: uhm, non saprei, non riesco molto a capire. Ho sempre l'impressione che sia una questione di forma più che di musica in sè e per sè. E poi che male c'è se anche i miei genitori apprezzano Strawberry Fields Forever? ;) Quel che intendo dire è: la 'psichedelia' ha tante forme e incarnazioni, ed è questo il bello. Quindi dipende anche molto da ciò che TU concepisci come 'psichedelico' ;)
la musica psichedelica ha offerto cose incredibili ma che nessuno conosceva..i beatles la loro musica psichedelica la conoscevano tutti,anche se magari di spessore inferiore a quella dei gruppi citati,,appunto..principalmente fenomeno mediatico...bravi finchè volete,ma soprattutto fenomeno di costume...
Fenomeno mediatico troppo allargato (il secondo, in linea temporale, dopo Elvis) per poter dire cose totalmente oggettive sulla proposta musicale. Pur riconoscendoli il merito di avere aperto quasi tutte le strade del pop e del rock, tendo ad essere d'accordo con Brazzz.
Senza di loro non ci sarebbe stata gran parte della musica contemporanea ma sono poi stati superati da altri in molti dei campi che hanno toccato.
C'è solo ai miei occhi la capacità innata di John di dire un milione di cose con due note, una cosa che ho scoperto con la canzone "Love" e che ho poi esteso a moltri altri suoi brani in solitaria o con la band. John era un genio, in tutti i sensi.
@ DiamondDog: dici che senza di loro "non ci sarebbe stata gran parte della musica contemporanea". E allora come puoi ridurli a poca cosa? O_o "Dopo sono stati superati"...e vabbè, sono stati attivi nemmeno una decina d'anni e guarda cosa hanno combinato. Boh, continuo a sostenere che perfezionare un genere, come sostenete, non equivalga a 'superare i maestri'.
@ sigur
e sono d'accordo. difficile provare il contario
@ brazzz: scusa la pedanteria nè ;) Ma continuo ad annusare nelle tue argomentazioni un certo tipo di ragionamento: 1) la musica psichedelica che ha offerto cose incredibili è quella che pochi conoscevano; 2) i Beatles hanno realizzato, in parte della loro discografia, musica che può essere definita 'psichdelica', ma sfortuna vuole che fossero arci noti. Conclusione del sillogismo: la musica dei Beatles era inferiore a quella dei gruppi di cui sopra per via della fama.
Lo so che ho semplificato e che la tua opinione è ben motivata, figurati. E' che rileggendo il tuo post...;)))
sigur
non è che hai semplificato..è che non è quel che ho detto io..
quel che dico è che i 4 han preso la musica psichedelica,la han resa più,come dire ,digeribile, e ne han fatto un prodotto più allargato,più di massa...quello che,in sostanza,fece bowie con l'elettronica.per cui sì,la psichedelia dei 4 è inferiore,ma non perchè loro fosserofamosi..era inferiore perche,nel momento in cui tu prendi un genere e lo rendi più appetibile x le masse,lo smussi,lo banalizzi e lo rendi più facile,più semplice da fruire, lo snaturi e lo annacqui.....
non lo han fatto solo loro,ovviamente..
@ sigur & brazz
diciamo la verità, siamo tutti un tantino snob e spessp con ragione scappiamo da tutto ciò che acquista fama, popolarità, chiamatela come volete. Ma i beatles sono oltre, oltre!
ovviamente anche oltre i generi, pischedelia compresa.
Spesso si tende a perdere il senso della prospettiva quando si parla di cose ormai così lontane nel tempo, ma i Beatles sono tra i pochissimi (citiamo i soliti: Scott Walker, Mark Hollis, David Sylvian) che hanno consapevolmente scambiato il successo pop di massa con una ricerca più puramente "musicale".
I Beatles da "She Loves You" (yeh yeh yeh) sono arrivati a "Strawberry Fields". C'è quasi tutta la storia futura della musica rock lì in mezzo.
Negli anni tra il '66 e il '70 i Beatles erano famosissimi E di avanguardia: "Sgt. Pepper" è uscito il 1 giugno 1967, proprio in tempo per dare il via alla "Summer of Love", non per farne una replica ammorbidita.
Certo, in quegli anni c'erano gruppi straordinari: nel 1967 hanno inciso dischi Jefferson Airplane, Doors, Hendrix, Tim Buckley, lo Zappa di Absolutely Free, Velvet Underground, Grateful Dead. Ma i Beatles erano, a tutti gli effetti, parte di questo movimento: psichedelia, hard rock, avanguardia e musica sperimentale.
Fate un esperimento, suonate a qualcuno che non l'ha mai sentita "Tomorrow never knows" e fatevi dire di chi e di quando è il pezzo... ed è stato registrato nell'aprile del 1966!
C'è una differenza fondamentale tra la popolarità mediatica di Presley e quella dei Beatles: Elvis è sopravvisuto alla sua fase creativa, diventando la grassa caricatura di sè stesso che cantava a Las Vegas e non aveva più nulla da dire artisticamente.
I Beatles si sono sciolti al momento giusto (vero Rolling Stones?) dopo aver fatto il percorso inverso dal successo pop alla musica di cui parlavo sopra.
I Beatles sono diventati medio/borghesi? Evidentemente no, visto che non esistevano più.
Al limite lo sono diventati i loro primi ascoltatori, per il naturale scorrere del tempo: i quindicenni del 1966 ormai hanno 60 anni. Ma allora erano cappelloni, poco raccomandabili e invisi ai benpensanti: è necessario ricordare i roghi dei dischi dei Beatles in Usa?
Come dicono Sigur e DiamondDog, "senza di loro non ci sarebbe stata gran parte della musica contemporanea".
Aggiungo che non ci sarebbero state neppure le tecniche con cui la musica viene registrata da allora a oggi, che sono più o meno le stesse inventate da George Martin e dai tecnici ad Abbey Road per rispondere alle esigenze tecniche dei quattro.
Anzi, per essere più precisi, a quelle di Paul McCartney, che dei Beatles era il vero "musicista".
@ allelimo
chapeau (anche al macca)
alle
hai citato zappa velvet e compagnia..come fai a dire che i beatles stavano nella stessa frase?
è su questo che non sono d'accordo
che poi abbiano avuto tanti meriti,fra cui il principale sciogliersi al monmento giusto a differenza di altri zombi,è verissimo..ma so che hai presente absolutely free, o we are only in it( a proposito),o il disco con la banana per cui mi par difficile tu possa mettere i 4 con questi qua
@ brazz
io credo, tornando um po' all'inizio della discussione, che i beatles possano anche non piacere, ma la loro importanza non è certo riducibile al solo "costume". a prescindere da generi e paragoni, anche impropri, musicalmente sono stati fondamentali.
@sigur
dove ho scritto che sono "poca cosa"?
Ho scritto che sono stati a mio avviso superati. Anche Leonardo da Vinci immaginò in embrione la locomotiva a vapore, ma altri la costruirono.
Non sempre i geni sono i migliori, è questo che intendevo. Sono imprescindibili, propedeutici, indispensabili per il progresso ma altri poi dopo di loro fanno le cose meglio.
Questo non toglie nulla ai Beatles, solo che a me personalmente scoccia sentir dire (o pensare) che tutto inizia e finisce lì.
Non è assolutamente vero.
Ecco, appunto, diciamo che la risposta di allelimo include, approfondisce e sintetizza al meglio quella che avrei potuto fornirti io, brazzz ;)
Boh, semplicemente non mi ritrovo col pensiero de "I Beatles hanno smussato gli spigoli per essere appetibili alle masse, dunque per questo sono meno interessanti artisticamente". Come domandi tu, "come fai a mettere Velvet, Zappa & company nella stessa frase coi Beatles?". Ebbene, non nella stessa frase, ma nella stessa FASE sicuramente.
Poi oh, se non piacciono amen ;)
diamond...perfetto..
maurizio..mica li riduco "solo" al costume..dico "prevalentemente"per il costume
che non è la stessa cosa...
@ DiamondDog: beh, rileggendo il tuo post il senso globale che percepisco è quello. Se non 'poca cosa', d'accordo, eccessivo, comunque una ridimensionata gliel'hai data suvvia ;)
Guarda che ad ogni modo nemmeno noi si tentava di sostenere che tutto è iniziato e finito coi Beatles, credo che nessuno qui lo abbia scritto ;)
Il discorso del perfezionamento/superamento da parte di quelli che sono venuti dopo continua a non garbarmi molto. Quelli che sono venuti dopo hanno il vantaggio: A) di essere arrivati DOPO, per l'appunto; B) di avere dalla loro un bagaglio ben maggiore di fonti di ispirazione ben sedimentate e metabolizzate cui confrontarsi e anche di strumenti/mezzi tecnici/tecnologici di cui usufruire. I Beatles hanno pubblicato Sgt.Pepper nel '67, lo stesso anno di Velvet Underground & Nico. 1967. E poi, ma qui forse cadiamo più nei gusti e nell'approccio personale, continuo a non capire come si possano considerare superate delle cose come...massì, oggi anche a me va di dire Tomorrow Never Knows ;)
Una volta tanto sono d'accordo in toto con Allelimo. Anche quando dice che il vero musicista dei quattro era Paul.
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