lunedì 10 ottobre 2011

Paul McCartney, Honey Moon in Tour


Living Life, Loving Wife,
We Got Married.
I Love The Things That Happen
When We Start To Discover
Who We Are
And What We're Living For,
Just Because Love Was
All We Ever Wanted
It Was All We Ever Had.
It's Not Just A Loving Machine,
It Doesn't Work Out
If You Don't Work At It.

Sir Macca, come vi dicevo, il 26 novembre sarà a Bologna e il 27 a Milano. Ora è ufficiale: tour europeo con gran finale nella sua Liverpool il 20 dicembre. Intanto ieri ha sposato la bella e ricca Nancy Shivell. Paul è convolato a giuste (terze) nozze con una cerimonia che si è svolta negli uffici comunali di Marylebone, gli stessi dove nel 1969, quando ancora era un giovane beatle, sposò la prima moglie Linda Eastman. C'è da augurargli miglior fortuna, la sua seconda moglie, l'ex modella Heather Mills, sposata nel 2002 contro il volere dei figli, gli è costata almeno i proventi di un paio di dischi dei Beatles, diciamo che "simpatica" Heather Please Please Me e With The Beatles se li è quasi bevuti. Salute.

18 commenti:

Harmonica ha detto...

Ciao, scusa lo spam, ma da oggi puoi seguirmi su:http://wudoctor.blogspot.com/
Ho chiuso con Call of the west, per il momento.

Francesca Novi ha detto...

viva gli sposi... ma linda era linda

Euterpe ha detto...

se non trovo i biglietti mi sparo!

Maurizio Pratelli ha detto...

@ euterpe
prima di spararti fammi un colpo...

Andrea ha detto...

imperdibile, vado a caccia del biglietto

Tommy ha detto...

milano e bologna, tutti e due!!

DiamondDog ha detto...

ehi, il macca sembra hugh grant da vecchio!

allelimo ha detto...

Esticazzi, ho appena guardato su Ticketone: il biglietto per McCartney a Milano viene 97,50 euro.
E mi raccomando il virgolacinquanta eh.
A quel prezzo lì, neanche i Beatles riformati con Lennon e Harrison resuscitati.
Perchè va bene i miti, ma quando è troppo è troppo.

Paolo Vites ha detto...

semplice curiosità, alle: che cosa saresti disposto a pagare 97 euro e 50?

allelimo ha detto...

Non sono disposto a pagare 100 euro per nessuno tipo di spettacolo: concerti, teatro, cinema, etc.
Un "bene immateriale" - per me, eh! - non può avere un prezzo così elevato.

Poi è ovvio che esistono beni materiali con un valore "culturale" assolutamente inferiore a un concerto che purtroppo sei costretto a pagare 100 o più euro.
Chessò, un vestito per andare in ufficio o una bicicletta o un orologio, etc.

Ma 100 euro per un'ora (o due, o quello che è) di concerto non riesco a concepirle.
Lo stipendio medio degli italiani è di 1.200 euro, che diviso 22 giorni di lavoro fanno un po' meno di 55 euro al giorno.
100 euro per un concerto mi sembrano un insulto alle persone che lavorano.

Maurizio Pratelli ha detto...

Io dico solo che ci sono concerti che son durati ben più di due ore, ancora non sono finiti, senza prezzo. E altri che non valevano 5 minuti del mio tempo o 5 euro del mio portafoglio.

allelimo ha detto...

Di tutti i concerti che ho visto o fatto, e sono tanti, nessuno vale 100 euro.

Paolo Vites ha detto...

ognuno ha le sue priorità nella vita, evidentemente la musica dal vivo non è una delle tue. stiamo parlando di mccartney non di un brufoloso cantautore agli esordi. come andare a vedere mozart o beethoven

allelimo ha detto...

Paolo, ognuno ha le sue priorità, vero.
La musica dal vivo non è una delle mie, direi proprio di no.
Ho visto centinaia di concerti, a partire dai Clash al Vigorelli nel 1981 fino ai Sonic Youth all'Idroscalo nel 1999. In mezzo ho visto di tutto, e la musica, ascoltata e suonata, è stata per anni il centro della mia vita. Poi non ho più avuto abbastanza soldi per i concerti. A parte Nick Cave l'anno scorso al Live di Trezzo.

E' proprio un discorso economico: l'ho già fatto una volta e lo ripeto.
Negli anni '80/'90 lo stipendio medio era di 1.200.000 lire, un concerto costava tra le 15.000 lire e le 30.000 lire.
Vuol dire che in percentuale un concerto costava tra l'1,25% e il 3% dello stipendio medio di allora.
Oggi un concerto come quello di Paul McCartney costa l'8,5% dello stipendio medio attuale, che è di circa 1.200 euro.
L'ottovirgolacinque per cento di quello che si guadagna in un mese per un concerto è una follia.
E io di PaulMcCartney penso sia uno dei più grandi musicisti di sempre, l'ho anche scritto ad esempio nei commenti al post Half Beatles di questo stesso blog.
Ma con 100 euro ci faccio la spesa di una settimana.
Già un concerto "normale" ai prezzi odierni non me lo posso permettere, un concerto che costa un dodicesimo dello stipendio è un insulto a chi lavora e a chi è appassionato di musica.
Oppure è una cosa solo per ricchi, come il Billionaire di Briatore, gli yacht da trenta metri, le Ferrari e le ville in Costa Smeralda. E in questo caso è ancora peggio, eh... il rock come "bene di lusso" è una cosa orrenda.

Maurizio Pratelli ha detto...

che i concerti siano troppo cari è fuori discussione. E se è vero che macca riempie anche a 100 euro, è anche vero che molti organizzatori stanno lasciando per le richieste esagerate degli artisti. Non vendono più dischi e provano a rifarsi così. Che il macca di oggi sia una cosa "per ricchi" è un po' vero. O forse siamo solo tutti molto più poveri. L'unica fortuna di scrivere di musica è che spesso ti porta ad avere un accredito, una parziale ricompensa per quanto ti vengono pagati i pezzi. Ma se dovessi pagare 100 sacchi per il macca, credo che rinuncerei.

Paolo Vites ha detto...

da sempre i musicisti fanno i soldi con i concerti e non con i dischi, non è una novità. io sono pieno di debiti ma non rinuncio ai concerti, rinuncio ad altro

Maurizio Pratelli ha detto...

oddio, forse i beatles qualche soldino con i dischi e non con i concerti l'han pur fatto.
ma tra dischi e concerti rivorrei i soldi dei dischi.

allelimo ha detto...

I musicisti fanno i soldi con i concerti e non con i dischi non da sempre, ma diciamo da una decina d'anni circa. Fino a oltre la metà degli anni '90 il concerto era il classico "tour promozionale" dell'ultimo disco, e i soldi venivano dai contratti con le case discografiche.

Siamo tutti più poveri, vero: io debiti non ne ho, e ho un lavoro che mi garantisce un po' più dello stipendio medio citato prima.
Ma non è che rinuncio ai concerti per comprarmi la Porsche: rinuncio ai concerti come rinuncio a tutto quello che non è indispensabile.
Spese condominiali, mutuo, cibo, macchina e benzina per andare in ufficio, vestiti e scuola per i figli, e i soldi sono finiti...
Non vado al cinema da anni, compro un vestito all'anno per andare a lavorare e un paio di scarpe ogni tre o quattro, le uniche cose che compro per me sono quattro/cinque dischi al mese, per un totale di una trentina di euro. E meno male che esiste il file sharing per la musica e la bibilioteca pubblica per i libri.
Non ho nè Sky nè il digitale terrestre Mediaset, non compro nemmeno più il giornale ma leggo Repubblica e Corriere on-line, non fumo e non bevo.
Per fortuna il mio iPod, comprato sei anni fa, continua a funzionare egregiamente.
E non mi sto lamentando: credo anzi di essere un privilegiato, anche mia moglie lavora e ha uno stipendio grosso modo uguale al mio, quindi contiamo su circa 3000 euro al mese in famiglia.
Ma 100 euro per un concerto non ce li ho lo stesso.
Paul McCartney andrei a vederlo a piedi a Roma partendo da Monza, ma il biglietto, semplicemente, non me lo posso permettere: i 100 euro non posso recuperarli riunciando a qualche altra spesa voluttuaria che non ho.
E tra un concerto e la spesa al supermercato, mi spiace ma la scelta non si pone. Punto.

E finisco dicendo che come è vero che al mondo esistono musicisti indigenti che vivono con i proventi dei concerti, è altrettanto certo che Paul McCartney non è tra di loro, e preferisco spendere 8 euro per un cd di un qualche brufoloso cantautore agli esordi che 100 contribuire alle spese di casa McCartney.