venerdì 27 aprile 2012

This train is bound for glory

Quando si parla di musica d’autore americana, delle radici che hanno influenzato intere generazioni di artisti, diventa impossibile non pensare a Woody Guthrie. Il papà di tutti i menestrelli, da Bob Dylan a Davide Van de Sfroos, rappresenta ancora oggi un punto di riferimento fondamentale per qualsiasi musicista che voglia raccontare delle storie imbracciando una chitarra. Woody, di cui quest’anno ricorre l’anniversario del centenario della nascita, ha fotografato con le sue canzoni, ricordiamo la celeberrima This Land Is Your Land, l’America degli anni ’30 che nessuno voleva raccontare. La sua voce era informazione e denuncia, era il seme da cui sarebbe germogliato uno stile nuovo di fare musica anche negli Stati Uniti. Bruce Springsteen, che a un grande amico di Guthrie ha regalato un disco intero, The Seeger Session, non ha mai perso occasione per affermare quanto il songwriter dell’Oklahoma sia stato importante per la sua formazione. I Wilco, la più grande rock band americana di oggi, insieme con Billy Bragg, gli hanno addirittura dedicato due dischi. La sua impronta continua a farsi sentire con la stessa forza d’un tempo, non ha perso il fascino contagioso che ha dettato i primi dischi di Bob Dylan che, giovanissimo, appena giunto a New York andò subito a trovare il suo guru musicale ricoverato al New Jersey Hospital. Di lui, a quel tempo, il menestrello di Duluth ebbe a dire “Potevi sentire le sue canzoni e allo stesso tempo imparare a vivere”. Che in molti grazie a Guthrie abbiano imparato anche a fare i cantautori è cosa nota. Insieme a Pete Seeger fu per anni il faro dei cantanti folk del Greenwich Village, diventando in poco tempo il riferimento più importante della coscienza dell’americano medio.  Le radici  della sua lezione erano già così profonde che nemmeno la morte, a New York nel 1967, riuscì a fermarne la crescita: la sua terra musicale era già la terra di tutti, fertile e senza confini.

THIS TRAIN IS BOUND FOR GLORY
Sulle tracce di Woody Guthrie
JOEL RAFAEL
THE GANG
ANDREA PARODI

Giovedì 17 maggio
TEATRO SAN TEODORO
Cantù (Co)
Ore 21
Ingresso 15 euro
www.teatrosanteodoro.it
Tel: 031 717573 - 338 2170275

3 commenti:

laura ha detto...

come dire, trova l'intruso ...;-P

allelimo ha detto...

Trova l'intruso? Troppo facile, due non so chi siano, ma i Gang sulle tracce di Woody Guthrie non ci sono mai stati, quindi...

Franco Zaio ha detto...

Ti segnalo questa cosa che si è fatta e si rifarà quest'inverno a Genova:

Domenica 13 maggio ore 20,30
QUESTA TERRA E’…
Musica e voci del lavoro e dei diritti umani
da Woody Guthrie a Bruce Springsteen
Musiche eseguite dal vivo da:
Alessandro BADINO: basso elettrico
Massimo CHINELLI: voce, chitarra acustica, ukulele
Michele FERRARI: chitarra acustica, dobro, mandolino, banjo, armonica, ukulele
Voci recitanti
Marina BONELLI e Paolo PORTESINE
(Gruppo teatrale L’ATELIER)
Testi di Marina BONELLI
Immagini a cura di Michele FERRARI
Le canzoni e la musica spesso simbolo di lotta e sofferenze dialogano con
racconti e letture, aneddoti ed immagini in un ideale “filo rosso” che lega la
musica di impegno civile da Woody Guthrie a Bob Dylan, da John Lennon ai
Clash, a Springsteen e non solo, alla grande tradizione delle ballate popolari
anglo-americane dei primi del ‘900.